Uniti tutti contro il bullismo e il cyberbullismo: l'evento finale dell'I.C. John Dewey
Oggi, 8 giugno 2026, presso l’Auditorium della scuola di Portocannone, si è tenuto l’evento conclusivo del percorso di prevenzione e sensibilizzazione ai fenomeni del bullismo e del cyberbullismo. Il nostro Istituto, in comunione e collaborazione con altre tre scuole del territorio bassomolisano – l’I.C. Bernacchia-Schweitzer, l’I.C. Achille Pace Giovanni Paolo II di Termoli e l’I.O. Capriglione di Santa Croce di Magliano – partecipa ogni anno, come Rete di scuole “Uniti tutti contro il bullismo e il cyberbullismo”, ai bandi regionali dell’USR per l’organizzazione e l’attuazione di iniziative di prevenzione universale rivolte ad alunni, docenti e all’intera comunità educante. Quest’anno il percorso ha preso avvio nel mese di ottobre con l’intervento del dott. Andrea Bilotto, presidente di AICS, che ha tenuto incontri formativi rivolti ad alunni, genitori e docenti. Le attività sono poi proseguite con gli interventi di Fabio Iannucci, presidente dell’Associazione Stop Bullismo ODV di Macchia d’Isernia, e della Dott.ssa Antonella Petrella, vicepresidente dell’Ordine degli Psicologi e autrice del libro Stella che imparò a brillare. Su quest’ultimo testo hanno lavorato gli alunni delle classi quinte della scuola primaria dei tre plessi, presentando i propri elaborati in un significativo incontro svoltosi nel mese di marzo.
Gli alunni delle classi seconde della scuola secondaria di primo grado hanno invece affrontato, in modo trasversale nell’ambito dell’Educazione civica, i temi del rispetto, del benessere reale e virtuale, della sicurezza online, del bullismo e del cyberbullismo. Le attività hanno favorito riflessioni sull’importanza delle scelte, sulla consapevolezza delle conseguenze delle proprie azioni e sulla possibilità di cambiamento, sempre presente in ciascuno di noi. La scuola, in questo senso, rappresenta una guida fondamentale attraverso percorsi progettati per fornire strumenti e stimoli ad alunni, docenti e famiglie, contribuendo alla costruzione del benessere individuale e collettivo. Nel mese di aprile si sono svolti inoltre incontri di mindfulness per gli alunni delle classi seconde, guidati dallo psicologo e psicoterapeuta Nicola Malorni. L’obiettivo è stato quello di favorire lo sviluppo della consapevolezza di sé, delle proprie emozioni e dei propri comportamenti. Attraverso semplici esercizi di respirazione e ascolto guidato, gli studenti sono stati accompagnati nel riconoscimento e nella gestione delle emozioni, rafforzando competenze relazionali fondamentali quali l’empatia e il rispetto reciproco. In occasione dell’incontro conclusivo di oggi, invece, gli alunni delle classi seconde, alla presenza del dott. Malorni e di Fabio Iannucci, hanno presentato i lavori realizzati nel corso dell’intero anno scolastico. In particolare, gli alunni di Ururi hanno creato segnalibri suddivisi per aree tematiche – rispetto, empatia e contrasto al bullismo e al cyberbullismo – approfondite durante le attività in classe. I segnalibri sono stati poi distribuiti ai presenti e le frasi riportate hanno suscitato emozioni e riflessioni, colpendo in modo particolare sia la Dirigente scolastica sia gli esperti intervenuti.
Successivamente, gli alunni di San Martino in Pensilis hanno presentato elaborati digitali e cartelloni dedicati alle tematiche affrontate, realizzati anche a partire da letture antologiche svolte nelle discipline di Italiano ed Educazione civica. Gli studenti hanno inoltre condiviso riflessioni personali sull’esperienza della mindfulness.
Infine, gli alunni di Portocannone hanno illustrato il proprio Padlet, contenente elaborati e pensieri legati ai temi della cittadinanza attiva e allo studio di alcuni articoli della Costituzione italiana. Hanno inoltre presentato un prodotto digitale dedicato alla sicurezza in rete e al benessere digitale, frutto degli approfondimenti svolti durante l’anno.
Durante questo prezioso momento di confronto e condivisione, il Dott. Malorni si è complimentato con gli alunni per il lavoro svolto, sottolineando l’importanza di mettere in pratica gli insegnamenti ricevuti e invitandoli a trasferire anche nella vita quotidiana quanto appreso a scuola, affinché possano diventare promotori di comportamenti positivi e di una maggiore sensibilità verso tali fenomeni. Lo psicologo ha inoltre ripercorso gli incontri di mindfulness, rileggendo un significativo passaggio tratto dai feedback raccolti. In uno di essi, un’alunna ha scritto che ciò che l’aveva maggiormente colpita era stato il silenzio che la circondava, mentre dentro di sé sentiva “un sacco di rumore”. Un pensiero particolarmente significativo che, come evidenziato dallo stesso Dott. Malorni, testimonia l’efficacia e la profondità dell’esperienza vissuta. Successivamente è intervenuto Fabio Iannucci che, dopo essersi congratulato con gli studenti, ha parlato di gentilezza e rispetto, presentando la propria associazione e soffermandosi sull’importanza di affrontare il tema del bullismo e del cyberbullismo, fenomeni purtroppo sempre più diffusi nella società contemporanea. Ha inoltre coinvolto i ragazzi in un’attività di role playing: attraverso l’utilizzo di cartelloni e situazioni simulate, gli studenti hanno impersonato la vittima, il bullo, gli spettatori attivi e quelli passivi. Grazie a questo semplice ma efficace esercizio hanno compreso quanto sia importante lavorare anche sul ruolo degli osservatori, affinché possano contribuire a contrastare i comportamenti aggressivi e sostenere le vittime.
A conclusione dell’evento è intervenuta la Dirigente scolastica, che ha ripercorso tutte le azioni messe in campo dall’Istituto per contrastare il bullismo e il cyberbullismo e promuovere una cultura del rispetto e della responsabilità. Nel dialogo con gli alunni ha chiesto loro se gli interventi proposti fossero stati utili e quali suggerimenti potessero offrire per consentire alla scuola di supportarli sempre, in ogni situazione di difficoltà. Gli alunni hanno riconosciuto l’importanza di tali iniziative, tuttavia qualcuno ha sottolineato come episodi spiacevoli si verifichino spesso al di fuori del contesto scolastico, evidenziando come, talvolta, alcuni coetanei si sentano più liberi di agire senza riflettere sulle conseguenze delle proprie azioni, dimenticando i principi di rispetto, gentilezza e aiuto reciproco.
Un incontro sicuramente interessante, che ci auguriamo dia loro modo di riflettere e consolidare quanto appreso, facendo sempre delle esperienze un patrimonio di valori da custodire e diffondere non solo all’interno della scuola, ma anche nella società.



























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