🏫🌍👮‍♂️Gli alunni di Ururi incontrano i Carabinieri CITES

 

Venerdì 27 marzo, presso l’Auditorium “L. Ciarfeo” del plesso di Ururi, gli alunni della scuola secondaria di I grado hanno vissuto un’esperienza formativa di grande valore grazie all’incontro con i Carabinieri del Nucleo Forestale CITES di Campobasso. Un’occasione preziosa per avvicinarsi al tema della tutela ambientale e della salvaguardia delle specie animali e vegetali a rischio di estinzione.

L’incontro si è aperto con una  coinvolgente presentazione, durante la quale i carabinieri hanno illustrato con chiarezza il loro lavoro quotidiano: proteggere la natura in tutte le sue forme, dai paesaggi agli ecosistemi, fino agli animali e alle piante che li abitano. Attraverso video e racconti concreti, gli alunni sono stati guidati alla scoperta della Convenzione CITES, nata nel 1973 per regolamentare il commercio internazionale delle specie più minacciate. 

Un accordo che oggi coinvolge 195 Paesi e che rappresenta uno strumento fondamentale nella lotta contro lo sfruttamento illegale della fauna e della flora.

esemplari tassidermizzati

Particolarmente interessante è stato l’approfondimento sulla classificazione delle specie protette, con un focus su quelle maggiormente a rischio, come elefanti, panda, pappagalli, leoni e pitoni. I Carabinieri hanno spiegato anche i metodi di controllo adottati, come l’identificazione degli uccelli tramite anelli inamovibili e le verifiche doganali sui prodotti provenienti dall’estero. Non sono mancati esempi concreti di oggetti sequestrati: souvenir apparentemente innocui, ma in realtà realizzati con materiali illegali, come pelle di serpente, corallo o avorio.

corno di RINOCERONTE

cinture in pelle di PITONE

borsa di COCCODRILLO

zanna di ELEFANTE in avorio

sacchetti di CORALLI



Grande attenzione è stata dedicata proprio al commercio dell’avorio, oggi vietato per contrastare il bracconaggio degli elefanti, un fenomeno che per anni ha messo in grave pericolo la sopravvivenza della specie. Accanto a questo tema, gli alunni hanno scoperto anche il valore economico dei traffici illegali legati ad alcuni materiali, comprendendo meglio le dinamiche che alimentano questi mercati. 

Molto coinvolgente è stata anche la parte dedicata alle caratteristiche degli animali, in particolare dei rapaci. I ragazzi hanno appreso le differenze tra specie diurne e notturne, scoprendo le straordinarie capacità di questi predatori: dalla vista potentissima dei falchi che consente loro di individuare le prede anche da grandi distanze all’udito finissimo di gufi e civette capaci di individuare le prede anche nel buio più totale e a una vista adatta alle basse luminosità. Tra i racconti più suggestivi, ha colpito il ritrovamento di un lupo lungo la Bifernina, segno concreto del ritorno di questa specie su territorio e della necessità di proteggerne l’habitat. 

Non sono mancate, inoltre, informazioni sul valore economico di alcuni materiali illegali: il cosiddetto “corno di rinoceronte”, ad esempio, può raggiungere cifre elevatissime, fino a 45.000 euro, ed è ancora utilizzato in alcune pratiche della medicina tradizionale, contribuendo purtroppo al perpetuarsi di traffici illeciti. 



A suggellare una mattinata ricca di scoperte e riflessioni, è arrivato il momento più atteso: gli alunni hanno potuto avvicinarsi agli esemplari portati dai Carabinieri, osservandoli da vicino e trasformando le parole in esperienza vissuta.


Così si è chiuso un incontro capace di lasciare un’impronta concreta, facendo nascere nei ragazzi una consapevolezza nuova e più profonda: la tutela dell’ambiente non è solo un dovere delle istituzioni, ma una responsabilità condivisa, che riguarda ciascuno di noi ogni giorno.






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