La legalità come scelta, riflessione, responsabilità: il dialogo degli alunni con l'Arma dei Carabinieri👮
👮Oggi, presso l’Auditorium della Scuola Primaria, gli alunni della Scuola Secondaria di I grado di San Martino in Pensilis hanno avuto l’occasione di trattare il tema della legalità in un incontro di prevenzione e sensibilizzazione tenuto dai Carabinieri del territorio, nello specifico dal Capitano Vincenzo Bazzurri, Comandante della Compagnia dei Carabinieri di Larino, e dal Luogotenente Mario Miale, Comandante della Stazione dei Carabinieri di San Martino in Pensilis.
Tante le tematiche affrontate e gli episodi raccontati, che hanno rappresentato un importante momento di riflessione su principi, valori e buoni comportamenti che ognuno di noi dovrebbe adottare da cittadino, agendo con responsabilità e senso civico. Il Capitano Bazzurri ha aperto l’incontro spiegando il funzionamento delle segnalazioni alla centrale operativa dei Carabinieri, illustrando il territorio di competenza e le operazioni che vengono attivate a fronte di problematiche o emergenze segnalate tramite il 112. Ha informato i ragazzi che la caserma di San Martino in Pensilis è aperta tutti i giorni dalle 10:00 alle 12:00 e che, in caso di necessità, è possibile concordare incontri anche in altre fasce orarie, in base alle disponibilità. Dopo aver presentato l’organizzazione dell’Arma sul territorio, ha chiarito che la loro presenza non era finalizzata a “fare lezione”, ma ad aprire un confronto autentico sul concetto di legalità. La legalità, infatti, non deve restare una parola astratta, ma deve tradursi in azioni concrete, per non perdere valore e significato.
«Tutto quello che ci accade oggi è il risultato di una serie di scelte che una persona decide di fare» – ha affermato il Capitano – «Tutti sbagliano, non esiste l’essere umano perfetto, ma ciò che fa la differenza è come si reagisce davanti allo sbaglio».
Partendo da questa riflessione, ha coinvolto gli alunni chiedendo quanti fossero appassionati di musica trap. Ha raccontato di essersi interessato a questo genere musicale in seguito a un fatto di cronaca legato a un concerto non autorizzato del trapper Medy Cartier, durante il quale si è verificata una rissa presso il Centro commerciale Gran Reno di Bologna. Attraverso la visione di un video, i ragazzi hanno potuto osservare quanto accaduto e riflettere sulle gravi problematiche di ordine pubblico emerse. Durante quell’episodio erano presenti anche giovani non interessati alla musica, ma desiderosi unicamente di creare confusione. La rissa sfociò in due accoltellamenti. Il Capitano ha raccontato di essersi occupato personalmente del caso, sottolineando come i protagonisti fossero ragazzi giovanissimi che, facendo branco, si erano sentiti più forti e avevano compiuto azioni di estrema crudeltà. A colpirlo maggiormente è stato il coinvolgimento di ragazzi incensurati, che non avevano mai commesso reati ma che si sono trovati “nel posto sbagliato al momento sbagliato”, compiendo sciocchezze dalle conseguenze gravissime. Ha ribadito che l’errore può capitare a tutti, ma è fondamentale assumersi la responsabilità delle proprie azioni, chiedere scusa e dimostrare di voler cambiare. Un aspetto particolarmente delicato è stato quello dell’omertà: i due ragazzi accoltellati, pur conoscendo i responsabili, non hanno fatto i loro nomi. Un’alunna è intervenuta sottolineando come il silenzio possa avere conseguenze future, perché chi ha compiuto un atto così grave potrebbe ripeterlo. Il Capitano ha ringraziato per la riflessione, evidenziando come il non parlare possa mettere a rischio anche la vita degli altri.
A meno di un anno di distanza, tra dicembre 2023 e novembre 2024, si è infatti verificato un ulteriore episodio: una rapina in un’abitazione privata, documentata dalle telecamere di sorveglianza, durante la quale tre malviventi hanno legato con fascette di plastica un ragazzo rimasto solo in casa, mentre i genitori erano fuori città. Uno dei responsabili identificati era proprio uno degli autori degli accoltellamenti dell’anno precedente. Il Capitano ha raccontato di essere stato lui stesso ad arrestarlo. «Ho visto negli occhi di quel ragazzo il momento esatto in cui ha capito cosa stava accadendo» – ha detto con amarezza – «Sembrava pensasse fosse un gioco». Un epilogo che, forse, si sarebbe potuto evitare se qualcuno lo avesse aiutato a riflettere sugli errori commessi. La legalità, dunque, non significa soltanto rispettare le leggi, ma anche intervenire quando qualcuno sbaglia, non voltarsi dall’altra parte, avere il coraggio di parlare. «Quando si parla, i problemi si risolvono; quando si abbassa la testa, si perde non solo la legalità ma anche la libertà di scegliere», ha concluso il Capitano Bazzurri.
Successivamente è intervenuto il Luogotenente Miale, che ha ricordato agli alunni come l’età che stanno vivendo sia un periodo delicato: l’ingresso nell’adolescenza porta con sé entusiasmo, ma anche ostacoli e difficoltà. Ha ribadito l’importanza del rispetto verso tutti, anche verso chi non si conosce, e verso le regole della convivenza civile. «Non fate agli altri ciò che non vorreste fosse fatto a voi» – ha detto – soffermandosi anche sul concetto di scherzo, che smette di essere tale quando diventa offensivo o fa stare male qualcuno. Alla domanda di un alunno sulle conseguenze del mancato rispetto delle regole, come non indossare il casco sul motorino, il Maresciallo ha spiegato che esistono sanzioni economiche ma anche ripercussioni sul conseguimento della patente. «Ad ogni azione corrisponde una reazione: per ogni scelta c’è sempre un rovescio della medaglia».
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Un incontro importante, dunque, tenuto da professionisti ed esperti che hanno saputo spiegare con semplicità ma anche con grande incisività l’importanza del rispetto delle persone e delle regole, del valore delle scelte, del senso di responsabilità e della consapevolezza delle conseguenze.

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