Manifestazione commemorativa del 4 Novembre
A rappresentare il plesso di Portocannone sono stati gli alunni della classe terza della Scuola Secondaria di Primo Grado, protagonisti di un momento di riflessione particolarmente intenso e significativo. Guidati dalle insegnanti di Italiano e Storia, i ragazzi hanno approfondito il significato storico e umano di questa ricorrenza attraverso la lettura e l’analisi di alcune lettere di Giosuè Borsi, giovane poeta e soldato italiano che combatté durante la Prima guerra mondiale e perse la vita al fronte nel 1915, a soli 27 anni. Sono lettere indirizzate alla madre, scritte lontano da casa, tra le difficoltà della guerra, la nostalgia degli affetti e la paura quotidiana di non poter più riabbracciare le persone amate. Parole intime e profonde, che raccontano non soltanto l'esperienza di un soldato, ma soprattutto i sentimenti, le speranze e le fragilità di un giovane uomo.
Attraverso la voce di Giosuè Borsi, gli alunni hanno voluto dare voce a tutti quei giovani che partirono per la guerra e non fecero mai ritorno. Giovani che avevano sogni, progetti, famiglie e un futuro ancora tutto da costruire. Perché dietro ogni nome inciso sui monumenti ai caduti c’è una vita, una storia che merita di essere ricordata. E dietro ogni vita c’è qualcuno che aspettava, con amore e speranza, un ritorno che non sarebbe mai arrivato.
È questo il messaggio che i nostri ragazzi hanno voluto condividere: ricordare non significa soltanto celebrare il passato, ma riconoscere il valore di ogni vita umana e comprendere quanto siano preziose la pace e la libertà.
Perché la memoria diventa davvero viva
quando le nuove generazioni imparano
a custodirla e a trasformarla in un impegno per il futuro.
Un sentito ringraziamento va all’Amministrazione comunale di Portocannone, per aver coinvolto ancora una volta la nostra scuola in un momento così importante per la comunità, e a tutti coloro che hanno contribuito all’organizzazione e alla realizzazione della cerimonia
Un grazie speciale alle insegnanti che hanno accompagnato gli alunni in questo percorso di conoscenza e riflessione e, soprattutto, ai nostri ragazzi, che con sensibilità, impegno e partecipazione hanno saputo trasformare le parole del passato in un messaggio di pace rivolto al presente.
Perché ricordare insieme significa continuare a dare voce
a chi non può più raccontare la propria storia.
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